{[( STIC…??? )]}

{[((Stic…sticcc….sticchèèèè??? FERMAAAAA RED …vuoi scadere forse nel volgare? )]}

...

Ma no, ma che andate  a pensare , volevo solo  tenervi un po’ sospesi!

STIC…sta semplicemente  per , per… (ve lo dico dopo!).

Come ben saprete l’essere umano non ha mai resistito alla tentazione di leggere il futuro, di giocare d’anticipo, si è sempre servito di ogni mezzo  per estorcere informazioni sui fatti di là da venire. Si è accanito a scovarne i segni nelle viscere degli animali, nello stormire delle foglie agitate dal vento , nei vari modi di aggregazione delle nuvole , nel volo degli uccelli, nelle evoluzioni del fuoco e del fumo, nelle linee della mano. Così nei secoli, a seconda dell’oggetto di osservazione, sono nate arti divinatorie dai nomi più fantasiosi. Ed ecco che  quando  si posava a caso un dito su una pagina di un testo sacro o comunque autorevole, per analizzare il significato occulto della frase indicata, questa pratica  prendeva il nome di STIC…OMANZIA!

(Finalmente !)

Voi pensate forse che questa STICOMANZIA si sia estinta soppiantata da arti più moderne?

No,  persiste…si è semplicemente adeguata alle nuove tecnologie.Il dito ovviamente è stato sostituito dal mouse, i testi sacri dai blog. Qua su  Libero vi sono  cultori di nicchia,che la diffondono in maniera sotterranea , applicandola a post e commenti. L’evoluzione da sticomanzia  in BLOGOMANZIA è  quindi stata inevitabile. Ve lo dico…non è roba per tutti, ci vuole passione, dedizione, applicazione, costanza continua che sfocia quasi nella sofferenza fisica.

Come si procede?

(Ma voi, per carità, non fatelo!)

Si fa irruzione in un blog, magari col favore delle tenebre, (è fondamentale) e si prelevano ad cazzum, a seconda del proprio grado di coscienza e lucidità del momento (si è spesso  in catalessi) tranci di frasi di post o commenti . Poi ci si ritira,  dopo il trafugamento, in una latebra provvista di lastra di marmo e si dà il via ad un vero e proprio processo di vivisezione. Le inermi frasi incriminate, sbatacchiate sul freddo giaciglio, vengono sottoposte a incisioni con bisturi affilati o a squarci  con mannaie, se si mostrano reticenti alle loro domande. Le singole parole vengono sezionate, ribaltate, ricomposte in un nuovo ordine,  scisse in singoli lacerti di lettere, allo scopo di indurle in confessioni e acquisire informazioni preziose su chi ha incautamente osato proferirle… di solito contro di loro, per idiota convinzione.

Le query più frequenti. Cosa volevano dire quei dannati blogger quando hanno rilasciato quegli scritti in rete? Con chi ce l’avevano?A chi si riferivano? Perchè hanno osato appropriarsi di quei vocaboli di cui si sentono intimamente unici possessori? Non s’indaga solo sui significati, sulle intenzionalità (sempre malevoli)) di chi di quei concetti si è avvalso,  no, non basta…si procede oltre a delineare la personalità e addirittura  le forme fisiche dell’avventato autore di quelle frasi.

Non oso immaginare la fatica di quest’immane lavorio di cesello  e ricostruzioni di corpi in assenza degli stessi.  Sarà forse la  prevalenza ,  nelle frasi esaminate, di lettere bombate e arricciolate a determinare la presenza di  pinguedine in chi le ha pensate e scritte? E la diagnosi di carenza di trombate di chi è così testardamente scrutato, si evince forse dalla predominanza di lettere appuntite a mo’ di simboli fallici? Addirittura dalla scelta dei caratteri grafici? I serif o sans serif saranno decisivi per le loro indagini anche di carattere psicologico? La straordinaria pervicacia nel voler estorcere informazioni da brandelli di testo non finisce mica qui, Dai neri umori  d’inchiostro che sgorgano dalle lettere tranciate e pressate ricavano il DNA del proprietario, ne ricompongono la catena prevedendo addirittura una futura progenie con tare ereditarie, col concorso della sorte, da qui a sette generazioni indietro e avanti lungo la linea temporale .

E dei refusi , ne vogliamo parlare? Ah beh quelli sì ,vitali e preziosi nell’individuazione di patologie risalenti all’infanzia e con decorsi sempre  infausti. Parlano da soli…sono docili, confessano senza troppo accanimento. Sono alleati insostituibili.

Carissimi  blogomanti…io soffro davvero per le tribolazioni da voi subite per questa  diuturna dedizione  alla vostra arte. Le velenose ostilità che vi ostinate a cercare in ogni dove, compresi punti, virgole e asterischi, vi stanno debilitando e destabilizzando. Oltretutto non so come dirvelo per  non sferrare un altro brutto colpo al vostro precario  equilibrio.

I risultati delle vostre arbitrarie indagini divinatorie che scodellate tronfi nei vostri blog sono un florilegio di minchiate,  di orride sincrasi, di caliginose allusioni ,di insulse soverchierie, di fallaci deduzioni, di acclarata protervia, di  trionfi di banalità, di imperterriti  luoghi comuni , di schemi prefissati e noiosamente prevedibili.  C’è da essere giustamente esausti!

Peccato non vi sfiori mai  il dubbio di stare  analizzando voi stessi , offrendoci uno squarcio impietoso sui vostri vizi e virtù, esibendovi a scena aperta in performance tediose, deprimenti e stantie!

Prima di collezionare o di essere ancora  sopraffatti da cumuli di figure poco retoriche, vi consiglio di curarvi con la branchia della  più sana retorica. Applicate abbondanti chiasmi sulle zone più dolenti (il cervello), ingoiate un poliptoto a pranzo, un pleonasmo a cena. Infine, prima di andare a letto, inserite un anacoluto dove più vi aggrada.

Vedrete che in breve vi verrà voglia di sgombrare la scena prima dei fischi e dei lanci di ortaggi marci a voi indirizzati.

E’ quel che ci auspichiamo tutti…anche senza arti divinatorie. Andate dunque, siate pietosi con voi stessi. Chiudete il sipario!

E infine, last but not least, ST…STIC…STICCCC…

(RED , STICOMANZIA di nuovo?)???

No , ‘sticazzi!!

 

 

{[( STIC…??? )]}ultima modifica: 2017-01-02T16:49:07+00:00da WIDE.RED
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11 pensieri su “{[( STIC…??? )]}

  1. Ma state giocando alle gemelle Kessler o è forse vero che siete la stessa persona?
    La cosa potrebbe essere inquietante. Potrei aver raccontato all’una delle cose che volevo tenere nascoste all’altra. E viceversa ovviamente.
    Mi sembra di essere a metà fra una novella di Pirandello ( Frola ) e un quesito posto da uno di quegli oracoli beffardi quanto micidiali della mitologia greca.
    Dovrò studiare uno stratagemma per scoprire la verità…

  2. Non penserai mica a una domanda del tipo: “Se chiedessi a lei, tu cosa dici che mi risponderebbe…?” Prima di comunicare i tuoi “dati sensibili” dovevi richiedere un giuramento di omertà o almeno una stretta di mano.

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