Domani nella battaglia pensa a me

“Nessuno pensa mai che qualcuno possa morire nel momento più inopportuno, anche se questo capita di continuo, e crediamo che nessuno, se non chi sia previsto, dovrà morire accanto a noi. Molte volte si nascondono i fatti o le circostanze: i vivi e quello che muore  – se ha il tempo per accorgersene – spesso provano vergogna per la forma della morte possibile e per le sue apparenze, e anche per la causa.

Una indigestione di frutti di mare, una sigaretta accesa quando si sta per prendere sonno che dà fuoco alle lenzuola, o anche peggio, alla lana di una coperta; uno scivolone nella doccia – la nuca- e la porta chiusa a chiave, un fulmine divide in due un albero in un grande viale e quell’albero cadendo schiaccia o stacca la testa di un passante, forse uno straniero; morire con indosso solo i pedalini, o dal barbiere con un grande bavaglino, al postribolo o dal dentista; o mangiando il pesce e trafitto da una spina, morire strozzandosi come il bambino la cui madre non è là a infilargli un dito in gola per salvarlo; morire rasati a metà, con una guancia coperta di schiuma e la barba diseguale fino alla fine dei tempi se nessuno rimedia e per pietà estetica non conclude il lavoro.”

“Domani nella battaglia pensa a me” –  Javier  Marìas

Un pensiero irrequieto mi è balenato in mente mentre leggevo  questo brano: mai e poi mai  al mondo vorrei che il ” mio momento inopportuno” mi cogliesse di sorpresa connessa in Libero Community.

 E chi se lo perdonerebbe per l’eternità? 

 

WIDE.RED

Domani nella battaglia pensa a meultima modifica: 2016-05-17T20:47:47+00:00da WIDE.RED
Reposta per primo quest’articolo

19 pensieri su “Domani nella battaglia pensa a me

  1. Bellissimo l’incipit di questo libro.
    Come ti dicevo ieri, stamattina passaggio obbligato in libreria. Preso.
    p.s. In merito al “TUO” momento, visto che di quello parli, lo staff ha già provveduto a fugare il rischio da te citato offrendoci il portale Virgilio. Chiedi a “Virgilio” di un certo Caronte, dovrebbe darti le info necessarie su prezzi e sistemazione nel traghetto 🙂

    • In alternativa le dita nel naso vanno bene?:-)
      Non ho nessuna intenzione di dipartire, ma quando capiterà mi piacerebbe poterlo fare in un posto carino.

      • Sì mettile dove preferisci:-). Non solo dipartire in un posto carino ma anche non lasciare cose in sospeso tipo…le chiavi di accesso e magari una bella pulita prima a tutto ciò che non serve. A volte me lo domando anch’io se venissi a mancare improvvisamente? Ecco sarebbe da lasciare un testamento di cosa si vuol fare dei vari profili social…non so se vorrei lasciarli un bel colpo di spugna e via.

  2. Non penso mai alla morte, nemmeno all’inopportuno quindi. Mi capita invece di pensare alla morte di qualcuno a cui voglio bene, questo si. Non so se gli altri si siano mai accorti o si accorgano che nell esatto istante in cui perdiamo una persona cara , un affetto profondo … all’ improvviso ! Noi facciamo delle semplici cose , ci vestiamo , spogliamo, laviamo i denti, guidiamo, parliamo … crediamo che in un momento del genere avremmo dovuto sentire qualcosa , un brivido, un sentore, una premonizione…. invece niente !! Quando perdiamo all’improvviso qualcuno che amiamo la maggior parte delle volte non sentiamo niente !! Io si. Io sento.
    E non lo sento in quel momento soltanto…lo sento prima. Dieci giorni, a volte di più…un flasch, una lampadina che improvvisa si accende senza motivo e senza nessuna cognizione di causa e io dico, mi dico: “Ma valà stupida!Cosa vai a pensare…” poi succede.
    E’ una cosa bruttissima.

    • “crediamo che in un momento del genere avremmo dovuto sentire qualcosa , un brivido, un sentore, una premonizione…”
      in questa frase ti stai riferendo alle premonizioni prima della morte di una persona a noi cara. Io invece a volte mi sono chiesta ( la risposta non l’avrò mai o forse una sola volta per tutte) se non è proprio la persona che muore ad intuire prima dell’ora fatale dei brutti segnali che non è riuscita a decriptare in tempo utile a salvarla.
      Accidenti Bac…quella che vivi sulla tua pelle in quei frangenti è una condizione terribile, non t’invidio per nulla!
      Non ho motivo di dubitarne, ma se hai verificato la veridicità delle tue premonizioni, perchè non parlarne anche a costo di farti prendere per matta? Quante volte ti è successo?
      Per inciso…sono felice di non far parte delle tue parentele e frequentazioni reali 🙂

  3. Oh, ‘sto Virgilio poteva andar bene come guida per l’inferno, ma come blog è meglio che lascia perdere…
    Comunque, restando in tema, credo sia meglio andarsene da giovani quando meno te l’aspetti, perché quando si superano i novantanni la vita è molto più pericolosa. qualunque scusa, anche la più banale, a quella veneranda età è buona per crepare.

    • Tu dici che da giovani non si è ossessionati dall’idea della morte, cosa che succede invece in tarda età? Per questo pensi che è meglio andarsene prima di essere corrosi dalla paura ?
      I blog di Virgilio ora non mi sembrano troppo differenti da quelli di Libero. In più hanno una funzione discutibilissima ma all’occorrenza utile: i commenti sono modificabili interamente!
      Nel post “Dal prato al tropo (2)” ce n’è uno che ho modificato perchè offensivo.
      Non farai fatica ad individuarlo:-)

      • Io dico che è meglio andarsene in ottima salute psicofisica, perché i “corpi nuovi” sono terminati da un bel pezzo e quando ci sarà la resurrezione ciascuno riavrà il suo corpo nelle esatte condizioni in cui l’ha lasciato.

  4. Ho motivo di credere, che più di qualche volta, di fronte alla malattia o ad una morte improvvisa (che non sia incidente) noi, sentiamo la nostra morte arrivare. Non a tutti, non tutti hanno questa sensibilità verso loro stessi, ma molti altri si.

    Tu facessi parte delle mie amicizie o parentela, se vedessi o sentissi qualche cosa in riferimento alla tua morte ove nulla sarebbe possibile fare, non te lo direi nemmeno sotto tortura. Potrei invece salvarti la vita se la tua morte fosse un incidente (come un viaggio che non devi fare) o una malattia che ancora non sai di avere che è curabile se presa per tempo…un esame.
    Forse quindi essermi “vicina” potrebbe essere un bene più che un male. Anche perchè non ho mi usato nessuna delle mie “sensibilità” a scopo di lucro.
    Ma il vedere e il sentire non è gestibile da chi ha questo “dono”, se non lo educa. Io, non ho mai voluto educarlo per non aprire porte che so presenti ed esistenti che vanno ben più lontano di quella che è una comprensione. Non m’interessa!! Quando posso, se posso e mi giunge qualche cosa che è madre della motivazione del mio dono, mi presto con semplicità.

    La morte, esiste per tutti noi, esseri terreni. Ma non esiste una vera morte. Tra cielo e terra esiste invece una condizione a metà. Non so dirti se è perenne, se è fonte di re-incarnazione o se c’è poi una ulteriore dimensione del Dante. Ci sono nel nostro mondo, persone che senza scopo di lucro, investono parte della loro vita per le anime della dimensione a metà…io non ne faccio parte, in quanto per scelta, conoscendo una parte di un mondo non propriamente comprensibile, ne sento l’influenza potente che portano nella scia del loro passaggio.
    Sono argomenti complessi, spesso non spiegabili come un calcolo matematico o una scienza.
    Quando se ne parla, se non sei pazza, hai sicuramente un qualche scopo. Io, non ne parlo quasi mai. Mi capita di affrontare un qualche argomento con persone, che come me hanno delle “sensibilità diverse” …è come se ci fossero degli invisibili collegamenti, casualità in cui incappi che ti portano vicino a persone come te. E più ti addentri, più le casualità aumentano e più porte si aprono, approfondendo un mondo quasi sconosciuto e poco credibile.

    Ti capita di vedere persone mai viste vicine ad altre persone e descriverle anche nei particolari.
    Ti capita di vedere luoghi in cui non sei mai stata e oggetti al suo interno che non hai mai visto.
    Ti capita di vedere scene e accadimenti della vita di una persona, come se tu fossi in un film.
    Ti capita di sapere che una persona da lì a breve non sarà più su questa terra.
    Ti capita di entrare in una stanza di una casa e sapere chi è morto in quella casa e com’era vestito.
    Tutto questo ti capita casualmente e senza andare in trance, il più delle volte c’è un motivo…devi dire qualche cosa che deve aiutare la persona che è di fronte a te.
    Altre volte puoi aiutare le “visioni” per “gioco”,con dei tramiti, per dire alla tua amica, chi è quel tizio che gli piace tanto. Ogni volta che apri una porta, spacca in negativo, nella tua di vita, è importante imparare a proteggersi…tutte le energie sono collegate tra di loro in positivo o in negativo…oggetti, persone, cose. Ogni piccolo vento che si muove attorno a noi, ha una qualche influenza…e i 4 elementi principali, quali acqua, fuoco, aria e terra ci danno segnali continuamente…certo se si è sufficientemente aperti capaci di cogliere.
    Sembra il delirio di una scrivente molto fantasiosa e un pò pazzoide vero? Lo so. ^_^ Può essere! ^_^

    Ciao Red.
    Buonanotte…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *

*