Logique du chaudron

La logica del paiolo o “logique du  chaudron” come  la  chiama Derrida,

è una storiella contenuta in  “Motto di spirito”  di Freud:

                                                          *               *             *

“A ha preso in prestito da B un paiolo di rame.

Quando lo restituisce B protesta perché il paiolo ha un grosso buco che lo rende inutilizzabile.

Ecco come si difende A:

In primo luogo, non ho affatto preso in prestito nessun paiolo da B;

in secondo luogo, quando B me l’ha dato il paiolo aveva già un buco;

in terzo luogo, ho restituito il paiolo intatto”.

                                                             *             *             *

In questa logica , in cui ogni assunto della difesa  preso singolarmente è valido, sommati tutti e tre insieme sono contraddittori, casca come un pero maturo proprio Derrida che se ne serve in altre parti per criticare le posizioni di alcuni filosofi.

La classica zappata sui piedi? 

Succede proprio quando ,dopo aver setacciato la filosofia attraverso le maglie del suo “decostruzionismo” in  La mythologie blanche  e  Le retrait de la métaphore, cercando di salvarla dalla critica di essere fondata su metafore, spente o accese poco importa ,  tira le fila, esponendo i suoi risultati e proponendo possibili soluzioni :

1) Ogni enunciato linguistico è sempre, almeno in parte, metaforico;

2) I filosofi, invece di cercare di depurare la loro terminologia dalle metafore, farebbero bene a moltiplicare queste ultime;

3) E’ possibile, e auspicabile, arrivare a produrre frasi che non siano più né metaforiche né letterali.” 

Evviva allora  la contradiction! 

Ma detto questo il mio intento non è  criticare  Derrida che adoro, anche perchè come diceva Putnam:

“Criticare il decostruzionismo è come cercare di fare a pugni con la nebbia”. 

Volevo invece parlarvi  del  filosofo statunitense D.D.  che assumendo  il punto 2  di  Derrida, fonda proprio su una diffusa e gustosa metafora la sua teoria linguistica che lo porterà, in quanto filosofo del linguaggio, alla  contraddizione di negare il linguaggio stesso. 

Ancora tra metafore e contraddizioni  … continuerò nel prossimo post!

 

Logique du chaudronultima modifica: 2016-03-18T18:37:36+00:00da WIDE.RED
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17 pensieri su “Logique du chaudron

  1. Senti Red, un buon paiolo di rame – ho guardato sul web – nuovo di zecca costa sulle 40 euro.
    Considerato che Lutero ha già dato 200 euri al mio corpo esoterico, fattene dare 40 anche tu e con quelle risarcisci “B” , così abbiamo risolto.
    Poi ci penserà il tuo corpo esoterico a restituire i 40 euri a Lutero.

    • Senti Alfredo…è evidente che abbiamo bisogno per questa complicata questione di un avvocato.
      C’è in ballo oltre la difesa di A e B, anche quella di Derrida accusato di gravi incongruenze.
      Per questo motivo nomino ,a sua insaputa, seduta stante, come avvocato difensore arw3n63 per dipanare l’intricata questione.
      Sei d’accordo o hai altri nomi da proporre?:-)

      • Per me va bene, Red, Lory mi sembra proprioi la persona adatta per fare da mediatrice.
        Tengo a precisare, però, che nel mondo esoterico, ovvero nella Città del Sogno, le cose funzionano esattamente al contrario, nel senso che chi presta denaro è debitore, mentre chi li riceve diventa creditore.
        Per cui le spese legali sono tutte a carico di Lory, mentre Lutero deve dei soldi a chi sa lui….

        • Alf…secondo me ai tuoi tempi devi aver letto Nembo Kid..quello che ora chiamano Superman!
          In uno di quei vecchi giornaletti c’era un’episodio in cui si parlava del Mondo dei Duplex, una terra gemella dove tutto funzionava al contrario. Le persone naturalmente avevano i rispettivi doppioni ma più bruttarelli.
          Visto che memoria da centenaria ho? 🙂

          • Altro se me lo ricordo! Mi toccava leggerlo di nascosto… Nembo Kid, alias Clark Hent, i suoi colleghi giornalisti Jimmy Holsen e Luisa Lane, la sua segretissima Fortezza della Solitudine a cui accedeva infilando una chiavona gigantesca su una portone fatto di roccia e in cui nascondeva, fra l’altro, un bottiglione di vetro trasparente con dentro, in scala ridotta, la sua città natale con tutti gli abitanti provenienti dal suo pianeta Kripton, esploso, e che ogni tanto andava a visitare togliendo il tappo di sughero ed infilandosi nel collo del bottiglione. E poi la micidiale criptonide, il suo amico di università che in seguito ad un incidente è diventato il suo più acerriimo nemico, quello con la testa pelata di cui ora mi sfigge il nome…
            Però quel numero del Mondo dei Duplex mi sa che me lo sono perso…

  2. Allora ho esaminato il caso…
    Come avvocatessa Arw delle cause perse ( mi spiace per Lutero) sono giunta alla conclusione che chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, quindi Lutero si tiene il buco nelle tasche…o nel paiolo, Alfre’ …quel che ha avuto ha avuto, Nulla può più pretendere o restituire compreso il paiolo, io non devo niente a nessuno perchè nella Città del Sogno funziona tutto al contrario e non si pagano le spese legArw, non esistono.
    Inutile citofonare a Lory perchè non riesce a connettersi con la Città dei Sogni.
    Derrida non l’ho letto mi spiace non lo conosco, e saranno paioli suoi, anzi loro, anzi vostri….oppure di Red 🙂
    Ma comunque non i miei! 🙂
    E…buona domenica a tutti.

    • Brava bravissima ci hai messo impegno, ma questi due ancora trattano e ritrattano.
      Voglio proprio vedere dove vogliono arrivare…diceva Totò:-)

      Riguardo Derrida..per caritàààà non ti azzardare a leggerlo..perderemmo anche te:-)

  3. Bravi, bravi… Red “Marchi e Alfredo do Nascimento”…
    Insomma ho capito che posso salutare i 200 euro. Per il paiolo, cara Red, vieni pure a ritirarlo di presenza. Anzi, vieni con Alfredo che ve ne do un paiolo ciascunolo…
    Arw, tirati fuori che a ‘sti due la banda della magliana gli fa un baffo.

    • E’ del tutto evidente le mie visioni tattili che percepisco nei sogni lucidi sono più credibili delle tue, perché con me non girano mai soldi né interessi economici di sorta.
      Probabilmente chi ti ha chiesto 200 euro era un impostore che si è spacciato per me.

        • Alfredo, come del resto tutti noi, è un universo organico in cui convivono, non sempre pacificamente, miliardi di cellule ciascuna con una propria testa ed altrettanti battèri ospiti, staffilococchi e streptococchi ‘e mammeta, di cui il sottoscritto (che chissà dov’è collocato e chissà se esiste), si è preso la briga di gestire per qualche tempo, così, “tanto per farsi le ossa” e senza poter attingere consapevolmente ad eventuali precedenti esperienze.
          Credo sia normale, quindi, che esitano contraddizioni nella gestione di una cosa così complicata, sarebbe strano il contrario.

    • Lutero…la prossima volta afferralo per un braccio, non lasciarlo scappare e portalo di qua, finchè non ti rende i 200 euro non potrà più tornare nella Città del Sogno:-)

  4. Ma sai, lui si dedica ai sogni lucidi, io a quelli ludici. Dovremmo trovare un terreno comune…
    Comunque ho installato un accalappiaspiriti di ultima generazione. Se lo catturo lo pubblico 🙂

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